Raccolta di firme della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: «Adeguamento alla media europea degli stipendi,emolumenti,indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».

Posted by vianoinforma on dicembre 15, 2011
Senza Categoria / No Comments

IMPORTANTE:

Per favore falla girare!

Inizia ufficialmente la raccolta firme per rendere illegale il

trattamento privilegiato della classe politica.

Da lunedì tutti i

municipi sono attivi per la raccolta delle firme.

Vi invito a firmare con consapevolezza e senso del dovere, per il

nostro bene , per i nostri figli, per il nostro Paese.

Grazie …

Uno spiraglio di cambiamento da realizzare con urgenza

Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la

cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con

pubblicazione sulla GU n. 227 del 29-9-2011, la promozione della

proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo:

«Adeguamento alla media europea degli stipendi,emolumenti,indennità

degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».

L’iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal

gruppo facebook “Nun Te Regghe Più”, dal titolo della famosa canzone

di Rino Gaetano, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di

iniziativa popolare formata da un solo articolo:

“i parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla

camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i

consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i

governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci

eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a

partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a

titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo

della vita e del potere reale di acquisto nell’unione europea, più

della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi

dell’unione per incarichi equivalenti”

La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati

depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani, qui l’elenco

aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali è già possibile andare

a

firmare:

<http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm>

http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm

L’iniziativa è completamente autofinanziata dai promotori e dagli

aderenti quindi la diffusione dei moduli potrà essere non omogenea,

eventuali segnalazioni di Comuni sprovvisti di moduli potranno essere

effettuate direttamente nel gruppo facebook

<http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/>

http://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/ o all’indirizzo di posta

elettronica <mailto:legge.ntrp@gmail.com> legge.ntrp@gmail.com

0.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la

presentazione della proposta, 80.000 sono il numero necessario per

sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta ma il vero

obiettivo è quello di poter raccogliere le firme di tutti gli

italiani stanchi di mantenere i privilegi di una classe politica

capace solo di badare ai propri interessi personali. Una firma non

costa molto, continuare a restare indifferenti costa molto di più.

Andate a firmare nel vostro comune e non fatelo da soli.

Per favore falla girare!

Grazie!

—-
Caselle da 1GB, trasmetti allegati fino a 3GB e in piu’ IMAP, POP3 e SMTP autenticato? GRATIS solo con Email.it

Sponsor:
Centinaia di Idee Regalo a partire da 1 euro! Su MisterCupido.com alta qualita’ a prezzi imbattibili… e spedizioni in 2/3 giorni!
Clicca qui

Tornare alla Lira? L’Uomo del Monti ha detto NO

Posted by Il nostro agente all'Avana on dicembre 09, 2011
Economia, Politica / 2 Comments

Per caso avete trovato una banconota da 50 mila lire nella tasca del vecchio cappotto, o avete ancora un piccolo gruzzoletto di banconote nascosto sotto al materasso di nonna? Ve lo tenete buono nell’improbabile caso che si ritorni alla Lira? O pensavate di cambiarlo con calma in Euro, durante la prossima gita alla Banca d’Italia?

Beh, da oggi con quelle banconote ci potete giusto accendere la stufa a legna.

Nel famigerato “Decreto Salva-Stati” (triste ossimoro) detto anche “Lacrime (per loro) e sangue (per noi poveracci)”, Monti fa fuori la Lira.

Articolo 26 del D.L. 201/2011

Cambio banconote e monete in lire

Con l’introduzione delle banconote e delle monete in euro, le banconote e le monete in lire hanno cessato di avere corso legale il 28.2.2002, a conclusione del periodo di doppia circolazione.

Secondo quanto disposto dall’art. 26 del D.L. 201/2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011, “in deroga alle disposizioni di cui all’articolo 3, commi 1 ed 1 bis, della legge 7 aprile 1997, n. 96, e all’articolo 52-ter, commi 1 ed 1 bis, del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, le banconote, i biglietti e le monete in lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell’Erario con decorrenza immediata”. Pertanto dal 7 dicembre 2011 dette banconote e monete non possono più essere cambiate presso gli sportelli delle Filiali della Banca d’Italia.

http://www.bancaditalia.it/bancomonete/cambiolire

E’ vero che la prescrizione era prevista per il 2012, ma perchè tanta fretta?

59200/5 passo e chiudo.

Boicottare Cremonini… o il consumo di carne?

Posted by Il nostro agente all'Avana on dicembre 02, 2011
Ambiente, Benessere e salute / No Comments

Mi è arrivata via email la solita catena di Sant’Antonio.
Questa volta si parla delle presunte malefatte del Gruppo Cremonini, con la proposta di boicottare le aziende del gruppo.
Il messaggio è in giro da alcuni anni. Nelle informazioni che vengono presentate c’è del vero, forse, ma dal mio punto di vista la questione è più complessa e merita una riflessione approfondita.

Atteniamoci ai fatti.
Il gruppo Cremonini è un colosso dell’alimentare, uno dei leader a livello europeo, opera in Europa, Russia, Africa. Il suo fatturato è in crescita costante e in 10 anni è passato da 1 miliardo di euro a 2,4 miliardi. Opera nella trasformazione di carni bovine, nella distribuzione e nella ristorazione. E’ presente ovunque. Basti pensare ai Ristoranti Moto e Chef Express, che sono la seconda catena in Italia dopo Autogrill. O ai Roadhouse Grill, alle forniture a Coop e Mc Donalds per la carne, alla Marr che forse è il leader italiano nella distribuzione di alimentari per la ristorazione (alberghi, ristoranti, mense, ecc). Ha tutte le certificazioni e uno stretto regime di controlli e analisi. Del resto anche Mc Donalds subisce controlli molto rigidi perchè sempre nel mirino delle polemiche.
Nel 2005 Report fa un’indagine. Le accuse vengono archiviate perchè il fatto non sussiste. Altre indagini precedenti su Inalca (azienda del gruppo), per via di un magazzino con carni putrefatte, vengono archiviate perchè il fatto non sussiste.
Forse Cremonini ha le sue magagne e i suoi scheletri nell’armadio, non la sto difendendo nè accusando. Secondo alcuni ha corrotto giudici e giornalisti. Secondo altri è innocente. Non lo so. Vorrei solo attenermi ai fatti e concentrarmi su un altro aspetto, dal mio punto di vista assai più importante.

Secondo un’indagine di Assomacellai, il consumo di carne in Italia si attestava intorno a 87 kg all’anno a persona nel 2008. Attualmente il consumo è in crescita, siamo sui 90 kg a persona. Ma questo è un dato medio. Infatti se togliamo il 10% di vegetariani e vegani italiani e i 2,5 milioni circa di bambini sotto ai 5 anni, il consumo di carne procapite arriva a oltre 100 kg all’anno. Sono quasi 300 grammi di carne al giorno. Un dato impressionante. Non è solo la bistecca. Ci sono gli insaccati, i sughi pronti, i ripieni, gli snack, i grassi animali.
Nel 1970 il consumo di carne in Italia era di circa 50 kg a persona all’anno. Lo abbiamo raddoppiato in 40 anni. Eppure il nostro fabbisogno non è cambiato. Anzi, aumentando la disponibilità di cibo e la qualità della vita in generale, il consumo di carne sarebbe dovuto diminuire.

Il dato ancor più preoccupante, secondo la FAO, è che anche paesi come India e Cina stanno aumentando il consumo di carne in maniera esponenziale. La Cina negli anni ‘60 aveva un consumo procapite di 5 kg all’anno. Oggi si attesta intorno ai 50 kg (dati 2005). Sempre secondo la FAO, nell’ultimo anno abbiamo ucciso 56 miliardi di animali a fini alimentari. Significa che una famiglia di 4 persone potrebbe essere responsabile della morte di 30 animali da allevamento.

Al di là delle questioni morali ci sono aspetti molto più pratici da tenere in considerazione. Ad esempio i danni per la salute e per l’ambiente.
Negli allevamenti intensivi il tipo di mangimi utilizzati è sempre meno diversificato. Polli, bovini, suini mangiano cose sempre più simili. Principalmente mais e farine che spesso contengono proteine animali. Gli animali da allevamento vengono alimentati con cibi non adatti alla loro sopravvivenza. Per non parlare delle condizioni di vita. Si ammalano e soffrono, la loro vita media si accorcia molto. Vengono allevati a forza di ormoni e antibiotici per poter arrivare vivi e gonfi al macello. Questa è la carne che mangiamo tutti i giorni. Impregnata di ormoni, pesticidi, antibiotici, malattie, sofferenze e paure dell’animale. Uno studio IARC del 1998 correla il consumo di carne all’incidenza di cancro al colon retto. A parità di altri fattori, la relazione è evidente. Ma è solo uno dei numerosi dati scientifici che dimostrano quanto sia dannoso per la salute il consumo eccessivo di carne (e di qualità sempre più scadente).
Riguardo all’ambiente, sempre più aree forestali e boschive vengono disboscate per essere utilizzare come pascoli e coltivazioni intensive di foraggio per allevamenti da macello. Ad oggi l’allevamento intensivo per la produzione di carne è una delle cause principali del disboscamento mondiale. In Brasile la produzione di carne bovina è la principale causa di deforestazione in Amazzonia. Il risultato non è solo l’erosione della preziosa foresta pluviale, ma anche la crescita dell’effetto serra. Quando una foresta ricca di carbonio è data alle fiamme per fare spazio a pascoli o terreni agricoli, vengono rilasciate grandi quantità di anidride carbonica. Si stima che il 60-70 per cento dei terreni disboscati sia poi utilizzato per l’allevamento del bestiame. Ma non solo. Incrociando diversi studi che tengono conto di fattori differenti, si scopre che per produrre 1 kg di carne pronta al consumo vengono immessi in atmosfera circa 20 kg di CO2 (tenuto conto di allevamento, foraggio, macellazione, trasformazione, confezionamento e distribuzione). Ciò vuol dire che ogni italiano che mangia carne è in media responsabile dell’immissione in atmosfera di 2 tonnellate di CO2 all’anno, pari al 25% delle emissioni procapite, queste ultime stimate in 8400 kg di CO2 (rapporto ENEA , p 262). Per non parlare dell’inquinamento del suolo e delle falde acquifere. Parlando poi di sprechi, per produrre 1 kg di carne occorrono dai 15.000 litri ai 50.000 litri di acqua. Per il consumatore di carne italiano sono in media 3000 metri cubi di acqua all’anno (3 milioni di litri) a persona. Secondo dati Istat, ogni italiano utilizza in media 150 metri cubi di acqua potabile all’anno. E ci dicono di usare i rompigetto perchè sprechiamo acqua… E’ evidente che gli sprechi sono altrove. Per inciso, la produzione di un kg di frumento richiede appena 200 litri di acqua e altri tipi di vegetali arrivano al massimo a 1000 litri/kg. Da 15 a 50 volte meno che per produrre la stessa quantità di carne.

Torniamo quindi al tema iniziale, il boicottaggio del Gruppo Cremonini.
E’ evidente che il boicottaggio non ha senso. Perchè a fronte di un consumo di carne così alto, boicottare Cremonini significherebbe acquistare carne altrove, probabilmente da gruppi stranieri. Perchè gli italiani vogliono mangiare sempre più carne e pagarla sempre meno. Boicottare Cremonini significa solo spostare, se non accentuare, il problema. Ad oggi il Gruppo Cremonini ha circa 10′000 dipendenti, più un indotto di lavoro di proporzioni notevoli. Per fare un raffronto, lo stabilimento Fiat di Termini Imerese ha 1500 dipendenti. Vogliamo far chiudere Cremonini? E a favore di chi?

Se vogliamo veramente cambiare le cose, migliorare questo mondo, non serve boicottare un’azienda a favore di un’altra, che farà le stesse cose. Per migliorare le cose è necessario cambiare profondamente il nostro stile di vita e le nostre scelte quotidiane.

Questo è il promo del Gruppo Cremonini.

E’ il biglietto da visita della loro azienda. L’eccellenza e il vanto della loro qualità. Facciamo finta per un attimo che l’azienda sia estranea agli episodi di cui è stata accusata (e assolta). Facciamo finta che questa azienda offra il massimo della qualità, della trasparenza e dell’onestà, come loro stessi dichiarano nel video promo. Così stando le cose, gli italiani sarebbero soddisfatti e continuerebbero a mangiare serenamente quella stessa carne, triturata e macinata a tonnellate da grandi macchinari, trasformata, impacchettata, trasportata per migliaia di chilometri, e servita a tavola al costo di 7-8 euro al chilo? Io penso di sì.

E allora è troppo facile dare la colpa al Gruppo Cremonini, il cattivone di turno che ci vende la carne marcia e cerca di sdoganarla ai paesi più poveri.
Se il mostro esiste, lo abbiamo creato noi.

59200/5 passo e chiudo.

Tags: , ,

Braccia rubate all’agricoltura

Posted by vianoinforma on novembre 11, 2011
Ambiente / No Comments

Sempre più spesso sento ripetere questa teoria, che se l’Italia va a gambe all’aria ritorniamo tutti a coltivare la terra.
Quale terra? Quella dei grandi centri urbani come Roma e Milano?

<<Dalla fine degli anni ‘60 ad oggi sono andati perduti il 25% dei terreni agricoli (5 milioni di ettari), con gravi conseguenze per la situazione idrogeologica del paese [...] Eppure il trend sembra non conoscere inversione…>>

O questa?

<<ROMA – Megadismissione di terreni agricoli statali per oltre 338mila ettari, per un valore di 6 miliardi. La misura -indica la Coldiretti- sarebbe contenuta nel maxiemendamento alla legge di Stabilita’ del governo. La cessione, che godrebbe di benefici fiscali, e’ rivolta a giovani imprenditori, previsto il ricorso a trattativa privata.>>

Ai posteri l’ardua sentenza.

59200/5 passo e chiudo.

Berlusconi a casa… e poi?

Posted by vianoinforma on novembre 11, 2011
Politica / No Comments

Il Presidente Berlusconi è pronto a rassegnare le sue dimissioni (forse).
Al suo posto è stato designato il neoeletto Senatore a vita Mario Monti (forse).
Il quale, se nominato, vuole fare tutto da solo. Come la Signora Luisa, <<comincia presto, finisce presto, e di solito non pulisce il water>>.

Questo passaggio segnerà la fine della Seconda Repubblica.

Una buona notizia? C’è da festeggiare? Qualcuno pensa di no.

Ecco alcuni approfondimenti:

Il Golpe Bianco

Prima che da Napolitano (che voleva Amato), Monti è stato imposto dalla Merkel con l’appoggio di Sarkozy

Goldman Sachs innesca la crisi e poi piazza Mario Monti a risolverla

Mario Monti – Da Goldman Sachs ad Aspen Institute passando per la Trilateral

Insomma, si stava meglio quando si stava peggio? Certamente no, ma…

59200/5 passo e chiudo.