Regnano (Viano): 25 aprile per non dimenticare – Proiezione del film “Piccola Patria”.

Posted by vianoinforma on aprile 27, 2012
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Un 25 aprile del tutto fuori dal comune quello vissuto quest’anno da un gruppo di 6 alunni della scuola di Regnano che l’estate scorsa, assistiti dai genitori, hanno provato l’entusiasmante esperienza di partecipare come attori al film “Piccola Patria”, dando così un volto e una voce ad altrettanti personaggi, realmente vissuti nell’Italia della resistenza. Il cast tutto nostrano, oltre agli alunni, ha coinvolto 16 abitanti tra Regnano ed Albinea.

Il film, atteso con trepidazione dagli esordienti, è stato proiettato su grande schermo in anteprima alla scuola di Regnano ed accolto con entusiasmo.

Scritto dal regista Nazareno Marinoni e destinato alla messa in onda alla sede RAI per la Valle d’Aosta, la pellicola prende avvio dalla vicenda della maestra Vera (interpretata da Noele Mrazek) che nell’estate del 1944, sospesa dall’insegnamento per non aver ubbidito alle direttive fasciste della Repubblica di Salò, apre una scuola clandestina in montagna all’alpeggio dei suoi genitori, facendo lezione all’aperto. Vera partecipa alla Resistenza in questo singolare modo per sentirsi più vicina al marito Pierre, camandante partigiano di una formazione di “Giustizia e Libertà”, le cui vicissitudini sono state ricostruite sulla base di due libri: “Storia dell’Italia partigiana” del giellino cuneese Giorgio Bocca, scomparso recentemente, e il “Viaggio di un Resistemte” del comandante partigiano reggiano della 76^ SAP Paride Allegri. E’ quindi la vicenda degli uomini di “Giustizia e Libertà”, che, avendo il rigore morale e la volontà operativa di trasformare l’Italia in uno stato veramente democratico, vennero invece esclusi dal governo della nuova repubblica. Gli alleati, che in base agli accordi di Yalta non tolleravano in Italia grandi cambiamenti politici e temevano l’epurazione dei fascisti, bocciarono il rigore morale di Giustizia e Libertà e preferirono affidare le istituzioni repubblicane ai due più grandi partiti (DC confessionale e PCI totalitario) che erano opposti ideologicamente, ma garantivano entrambi, (tramite il Vaticano da una parte e Stalin dall’altra) il compromesso dell’amnistia dei fascisti per una pacificazione nazionale che finì per conservare gran parte della struttura fascista dello stato.

La piccola comunità del nostro Appennino ha avuto modo di “rivivere” attraverso la recitazione nel film una pagina drammatica della storia italiana. Per ricordare coloro che hanno pagato con la vita l’ideale di democrazia di cui tutti noi usufruiamo oggi, prima della proiezione è stata data lettura di un passaggio del libro “Viaggio di un Resistente” di Paride Allegri.

“Questo è il terzo film – sottolinea Giovanni De Vito (aiuto regista) – che ha visto il coinvolgimento di alcuni abitanti del luogo girato sotto la direzione del regista Marinoni a cui va tutta la nostra stima e riconoscenza. Mi sono inoltre reso conto quanto la scuola, oltre ad essere un luogo di educazione e istruzione, permetta di incontrarsi e veicolare cultura all’interno della comunità”.

Ricordiamo che tutte le immagini qui pubblicate sono protette da COPYRIGHT e che la copia e riproduzione su altri siti è vietata salvo espressa autorizzazione dell’autore. Qualsiasi comunicazione, correzione o specifica in merito dovrà essere inviata alla redazione di Vianoinforma: Noelegio@hotmail.com

Ca’ Bertacchi – Viano: Prima formazione di pedagogia attraverso la natura.

Posted by vianoinforma on marzo 26, 2012
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Sabato 24 marzo il comitato Noé ha organizzato una formazione di pedagogia nella natura rivolta ad educatori ed insegnanti interessati a sviluppare progetti in ambienti naturali.

E’ insolito vedere nel bosco di Monte Cerlino (Ca’ Bertacchi – Viano), adulti impegnati nel gioco e in attività sensoriali, esplorative e creative.

“E’ fondamentale – spiega Noele Mrazek educatrice specializzata in pedagogia della natura – che gli adulti desiderosi di portare i bambini alla scoperta della natura, possano sperimentare in prima persona i giochi e le attività che permettono poi all’individuo di creare un legame più profondo con l’ambiente”.

In effetti, l’obiettivo principale della pedagogia attraverso la natura è lo sviluppo di un legame rispettoso tra uomo e natura che è la premessa affinchè l’individuo si prenda cura dell’ambiente per poter adottare stili di vita sostenibili.

Dopo il pranzo nel bosco, il gruppo si è spostato nell’Agriturismo Cavazzone dove la psicologa Barbara Turini e la biologa Morena Aguzzoli hanno affrontato tematiche legate al lavoro svolto durante la mattinata.

“Mi è stato utile – sottolinea l’educatrice Lucia – apprendere una nuova didattica dove l’approccio giocoso con la natura conduce all’esplorazione e all’apprendimento”.

“E’ stato importante sperimentare il gioco nel bosco e sentire come influenza la relazione con se stessi e gli altri” conclude Giorgia.

A fine giornata è stata presentata la pubblicazione “Progetto di educazione in ambiente naturale” realizzata dal comitato promotore, che documenta i primi tre anni del progetto “Ciccì Coccò – Crescere nel bosco”.

Sono previsti altri incontri formativi rivolti ad insegnanti ed educatori legati alla pedagogia nella natura con tematiche specifiche.

Per info 0522 858240 – noelegio@hotmail.com

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Viano: Il “Cannocchiale” di Ca’ Bertacchi nel mirino di Presadiretta di Rai Tre nazionale.

Posted by vianoinforma on febbraio 15, 2012
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Viano: Il “Cannocchiale” di Ca’ Bertacchi nel mirino di Presadiretta di Rai Tre nazionale.

Il 20 gennaio una troupe di Rai Tre, coordinata dalla giornalista televisiva Sabrina Carreras, ha fatto visita nella nostra provincia nell’ambito dell’inchiesta nazionale “Cemento” di Domenico Iannacone, Elisabetta Camilleri e Sabrina Carreras. Dopo il servizio sulla cementificazione ingiustificata a Gavassa di Reggio Emilia, dove è stato intervistato il Sindaco Delrio, la troupe si è spostata a Ca’ Bertacchi per intervistare Franca Gentili, Giovanni De Vito, Claudio Cernesi, Raimondo Caldiani, Noele Mrazek ed altri che fin dall’inizio hanno tentato civilmente di dialogare con l’amministrazione sull’utilizzo dei terreni agricoli del “Cannocchiale”, emblema nostrano della speculazione edilizia e dell’incoerenza politica.

Come noto la precedente amministrazione di centro sinistra coordinata dall’ex sindaco PD Roberto Lucenti ha promosso su un’area di grande valore paesaggistico della nostra collina, un quartiere di 3.950 mq di edidificabilità contestata dai cittadini locali con 116 firme su 200 abitanti.

Parlava così il consigliere Giorgio Bedeschi prima di essere eletto sindaco: “Per la lega Nord di Viano sono ridicole le affermazioni del sindaco Roberto Lucenti circa il nuovo Piano Operativo Comunale approvato a colpi di maggioranza, mirate a giustificate l’ennesima colata di cemento sul comune pedemontano come una risposta alla domanda di alloggi conseguente ad un aumento demografico”.

Ma non solo, Giorgio Bedeschi fu uno dei primi firmatari che, assieme all’attuale vicesindaco UDC Assunta Spadoni, all’assessore Barbara Rompianesi Lega Nord e l’assessore Angela Bonacini, avevano sostenuto e cavalcato le proteste dei cittadini prima delle elezioni amministrative nel giugno 2009.

L’associazione locale di Stop al Consumo di Territorio coordinata da Giovanni De Vito fece annullare la delibera di approvazione del POC, approvata illegittimamente dall’allora giunta Lucenti facendola scivolare su un piatto d’argento nelle mani della neo eletta giunta Bedeschi che, nonostante avesse avuto la possibilità per fare una variante e ridurre la metratura destinata al nuovo quartiere, riapprovò i POC dichiarando che era stata “ Una scelta politica”.

Purtroppo alcuni giorni prima della messa in onda del servizio “Cemento” (12.02.2012), la giornalista ha contattato le persone intervistate e, dispiaciuta, ha comunicato che non erano riusciti ad inserire il servizio sul Cannocchiale perché gli esempi negativi sulla cementificazione erano tanti e hanno quindi preferito dare spazio a vicende positive come quella di Marco Boschini di Colorno (PR).

Senza mezzi termini De Vito ha così commentato: “Siamo disgustati da questa classe politica tutta, che rappresenta solo se stessa e che ha creato una distanza siderale con la popolazione. Siamo tristi nel vedere le nostre terre agricole e di pregio paesaggistico devastate dall’irresponsabilità e dagli inciuci politici. Noi cittadini dobbiamo fare una riflessione e arrestare questa folla equazione cemento = servizi poiché la terra, la natura sono un bene comune e, abbiamo la responsabilità di selezionare i nostri politici privilegiando le persone serie e oneste”.

Ingiusta Prescrizione Lira. Un’iniziativa per difendere i nostri diritti

Posted by Il nostro agente all'Avana on febbraio 04, 2012
Diritti civili, Economia / 1 Comment

Grazie alle preziose segnalazioni di alcuni lettori ho scoperto questa iniziativa: Ingiusta Prescrizione Lira.
Un gruppo di persone (ad oggi 85 iscritti al gruppo facebook) si sta muovendo per far valere i nostri diritti.
Tante le proposte e le iniziative che si possono leggere nei commenti, come ad esempio la richiesta di aiuto a Federcontribuenti, la segnalazione allo staff della trasmissione “Le Iene”, c’è chi ha scritto al Presidente della Repubblica, e altro ancora.
Persone che lottano per salvaguardare i nostri diritti, senza chiedere in cambio una lira.

[AGGIORNAMENTO 09/02/2012]

Importanti novità nella pagina facebook INGIUSTA PRESCRIZIONE LIRA.

Raccolta adesioni per azione legale collettiva entro il 15/febbraio.

Informazioni sulla anticipata prescrizione e ricorso Federcontribuenti:

http://www.facebook.com/groups/258912407506686/

59200/5 passo e chiudo.

Oro, Incenso e Lira: Mario Monti novello Re Magio.

Posted by Il nostro agente all'Avana on febbraio 04, 2012
Economia, Politica, Senza Categoria / No Comments

Dopo aver prescritto la Lira con tre mesi di anticipo (ne abbiamo parlato qui), di fatto rubando agli italiani 1 miliardo e 300 milioni di euro (ma potrebbero essere molti di più), il nostro Super Mario, novello Re Magio, in tempi di Befana porta i suoi doni a Morgan Stanley: Oro, Incenso e Lira. Al posto della piccola grotta una grande banca internazionale. Al posto di un umile falegname, un ben noto Siniscalco (“nomen omen”, si suol dire in questi casi). I doni? Sempre gli stessi: i soldi degli italiani, e un po’ di fumoso incenso per coprire la puzza di fregatura.

Della manovra potete leggere qui, in un articolo dell’Espresso.

Vien lecito chiedersi chi sia il bambinello a cui Full Monti (così ribattezzato dalla stessa dirigenza di Morgan Stanley) ha reso cotanto omaggio.

Che sia Giovannino, il rampollo di casa Monti? Basta dare un’occhiata al suo curriculum su LinkedIn (prontamente rimosso a novembre scorso, ma reperibile su diversi siti web come ad esempio qui). Giovanni Monti è stato “Vice President presso Morgan Stanley” (e CitiGroup). Ulteriori approfondimenti qui.

La storia si ripete.

59200/5 passo e chiudo.